“Ingressetto, saloncino, cucinotto, cameretta, balconcino, anticucina (??), camerino, bagnetto cieco, angoletto studio, …”, ed io mi domando:che razza di casa riusciremo a comprarci? Ci staremo tutti e quattro dentro? Mah!
Ho 34 anni, molte esperienze alle spalle, di viaggi, di lavoro, di incontri, di studi, insomma ho raggiunto un’èta in cui lo stupore è un po’ intorpidito, il sentimento di sorpresa, meraviglia, scoperta, è un po’ abbacchiato, e si guarda alla realtà come a un qualcosa di ben noto e quasi scontato.
Oramai a Napoli e dintorni, come ti muovi muovi, tutto rema contro la vita, intesa questa come benessere, bellezza, speranza.
Adoro i papaveri. Un pò per il colore, rosso, il mio preferito. Un pò perchè, a differenza della maggior parte dei fiori, non ha una forma rigida, predefinita, statica, ma cambia in continuazione grazie ai petali morbidi e docili all'aria. Ecco allora che somiglia ad una donna dai capelli sciolti, succubi del vento, ma mai spettinata, una donna sbarazzina, spensierata, cangiante, ma pur sempre libera.
Ho sentito dire che, nei giorni dell’emergenza cronica a Napoli e provincia, la “munnezza” è riuscita ad invadere persino il centro del capoluogo: cumuli di buste e cartoni hanno sfregiato la bellezza di una città famosa in tutto il mondo. Tuttavia tre zone si sono rivelate completamente immuni dallo schifo:
Ci vuole così poco a far felice un bambino:
Ho fatto un sogno: